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CONSIGLI PRATICI PER CHIDERE LA PENSIONE INPDAP

3 novembre 2008 381 views No Comment

Sei un dipendente pubblico?

Si avvicina l’ora della pensione?

La prima cosa che si deve fare quando si è in procinto di andare in pensione è controllare i propri periodi di lavoro.

Sembra scontato ma ci possono essere diverse sorprese.

Bisogna tenere bene a mente che il nostro. sistema previdenziale è complesso.

Esistono diversi istituti previdenziali (solo a titolo esemplificativo si possono citare oltre all’INPDAP    l’INPS, l’ENPALS, l’IPOST) ed ottenere la pensione da un istituto o dall’altro, nonostante tutti gli sforzi per armonizzare i trattamenti pensionistici, fa ancora la differenza.

Tutte le riforme previdenziali succedutesi nel tempo hanno come obiettivi il risparmio di spesa, per consentire l’equilibrio tra gli attivi e i pensionati e l’armonizzazione del sistema di calcolo della pensione.

Solo tra trent’anni avremo delle pensioni uguali indipendentemente dalla gestione che erogherà il trattamento pensionistico.

Per il momento a parità di retribuzioni una pensione erogata dall’INPS può essere ancora notevolmente diversa da una erogata dall’INPDAP.

Attenzione dunque alla Vostra situazione individuale.

I periodi di servizio che avete svolto possono non essere cumulabili tra di loro.

Se avete, ad esempio, lavorato presso datori di lavoro privati i contributi che gli stressi hanno versato presso l’INPS NON SONO CUMULABILI AUTOMATICAMENTE CON QUELLI CHE IL VOSTRO DATORE DI LAVORO PUBBLICO HA VERSATO ALL’INPDAP.

Ecco che si pongono i primi problemi relativi alla vostra futura pensione.

I vostri contributi quindi sono divisi tra INPS ed INPDAP cosa fare per farli valutare tutti.

Sono possibili diverse soluzioni non esiste però una scelta più conveniente a priori .

1)      Potete fare domanda di ricongiunzione dei contributi INPS ( da rivolgere all’INPDAP)

2)      Potete fare domanda di ricongiunzione dei contributi INPDAP (da rivolgere all’INPS, subito dopo la cessazione dal servizio).

3)      Potete, se avete almeno vent’anni di contributi all’INPS  e presumete di raggiungerne altrettanti con l’INPDAP lasciare le cose come stanno. In questo caso avrete diritto, al compimento dei limiti di età, a due pensioni distinte.

4)      Potete, se avete meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 o,indipendentemente da ciò se siete una donna, chiedere la totalizzazione dei periodi optando per il sistema contributivo.

 

Cosa  fare dunque?

La soluzione più semplice dal punto di vista burocratico è sicuramente la prima.

Essa vi permette di non avere particolari problemi, a patto che i contributi versati all’INPS siano esattamente corrispondenti ai vostri periodi di lavoro, questo perché l’ufficio del Vostro Ente provvederà  a fare tutto.

Qual è il rovescio della medaglia?

La ricongiunzione è sempre a pagamento, voi non pagherete nulla solo se i contributi versati all’INPS sono sufficienti a coprire l’onere.

La seconda soluzione viceversa non comporta alcun onere a vostro carico (la ricongiunzione verso l’INPS è sempre gratuita) ma  vi comporterà dello stress (alcuni uffici vi diranno che la ricongiunzione è impossibile e che dovrete fare una domanda di costituzione della posizione all’INPS  è praticamente la stessa cosa agli effetti pratici ma sono diverse le leggi che le regolano ed in quest’ultimo caso la domanda andrà fatta all’INPDAP.

Finora ci siamo limitati agli aspetti burocratici ma relativamente a queste due prime ipotesi esistono anche delle differenze economiche.

Come abbiamo già detto le due pensioni non sono uguali (a  parità  di retribuzioni valorizzate)

Generalmente è più favorevole la pensione INPS  se avete percepito parecchio salario accessorio.

Infatti esso viene valorizzato dall’INPS praticamente da sempre mentre all’INPDAP esso viene considerato solo nella seconda quota di pensione la cosiddetta quota B di pensione ed in particolare solo dal 1996.

Viceversa se il vostro stipendio è composto per la maggior parte da retribuzioni fisse e continuative e se avete una consistente anzianità al 31 dicembre 1994 e magari avete di recente avuto qualche promozione molto probabilmente sarà più alta la pensione INPDAP.

Questo a seguiti di questi fattori:

1)      L’aliquota pensionistica INPDAP fino al 31 dicembre 1994 era ricavata da una tabella (con quarant’anni di servizio il valore di questa aliquota era pari al 100% (per gli iscritti alla CPDEL) ed all’80% per gli iscritti alla Cassa Stato che però incrementavano il valore delle retribuzioni fisse del 18% (80+18=98). Per l’INPS il valore di ogni anno di servizio era pari a quella che attualmente tutte le gestioni valorizzano e cioè il 2% e non esiste alcuna maggiorazione delle voci stipendiali fisse e continuative.

2)      La parte di stipendio fissa e continuativa anche conseguita a seguito di una recente promozione od attribuzione della posizione organizzativa viene valorizzata per intero nella quota A di pensione cosa che con l’INPS non avviene (anche la quota A di pensione frutto di una media stipendiale).

 

Sin qui sono state espresse delle piccole considerazioni che potranno facilitarvi nel vostro transito verso la pensione nei prossimi articoli cercheremo di entrare ancor di più nel dettaglio

Written by brun01 · Filed Under Senza categoria 

 
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